giovedì, 12 gennaio 2006

Manco da talmente tanto tempo che non so da che parte incominciare.

Partiamo dal lavoro, che è quello che ha avuto una metamorfosi abominevole.

Diciamo che sono passata dal grattarmela amenamente per, non dico 8 ore, ma 7 e mezzo, a non avere neanche il tempo per andare al cesso..anzi, non riesco nemmeno a ricordarmi di andare, salvo poi parlare con i clienti saltellando come fa mio nipote quando ha una pisciata simil idrante nelle mutande.

Proseguiamo con l'amore.

Sono giunta alla conclusione che ho smesso di cercare perchè il mio l'ho trovato. Lui, quello con la L maiuscola, l'anima gemella, la metà della mela, quello che mi completa!! siamo come lo spazzolone e lo straccio, il caffè e lo zucchero, il pane e la nutella ...ok la smetto.  E pensare che abitava qui. E pensare che mi sparavo 200 km per uno che non amavo, che era brutto come un culo peloso e puzzava come un brutto culo peloso. E che mi trattava come una merda.

E' allucinante come l'autolesionismo diventi una droga alcune volte.

Lui...LUI, lo chiamerò Gra-fico, così, per non confondere le idee.

Miss Banality invece sta diventanto un piccolo Buddha, a maggio pare che comincerà a stare a casa perchè è OBBLIGATA PER LEGGE, sottolineato 8 volte, quasi urlato, a stare a casa. E me la immagino a casa, se già non si lava i capelli quando deve venire a lavorare, chissà a casa che livello di latrinume riuscirà a raggiungere.

A Melrose Place (casa mia) pare non si riesca più a chiudere occhio. La mia palazzina ha acquisito un calciatore, brutto come la fame, che sciabatta tutta la notte e litiga con le sue due amanti urlando come un pazzo, e una vecchia di 80 anni (quella che appena arrivata mi mandò affanculo così, giusto perchè le ho detto buongiorno) che ha come hobby spostare mobili tutte le notti e tutte le mattine (compresa quella del 01^ gennaio) per tenersi in forma. Peccato che io me la prendessi con la coppia che ho sulla testa, rompendo loro i coglioni con un bastone tutte le volte che sentivo casino. Un bel giorno lei mi scrive un biglietto facendomi notare che loro non c'entravano nulla. Immane figura di merda! Cosparso il capo di cenere salgo porgendo loro le mie scuse, e insieme ci mettiamo a preparare un piano d'attacco per i vicini cagacazzo: ci scambiamo di numeri, messaggini di avvertimento, riunione sul pianerottolo e incursione a casa dei disturbatori notturni in massa. Minimo ce le danno. 

Ma una notizia buona a Melrose Place c'è, mia madre si è finalmente trasferita. Peccato che ora la incontro di più di quando non abitava vicino a me. Misteri della city.

Sono stupefatta dalla vostra costanza e vi ringrazio tanto per essere sempre lì, su questo teleschermo..

postato da: cloee alle ore 13:09 | Permalink | commenti (49)
categoria: