martedì, 29 novembre 2005

Mondo quesiti

C'è qualcosa di peggio del pestare una merda?

Ma ovvio! Pestarla e scivolarci sopra.

E potevo risparmiarmi questa iniziazione alla nuova vita da trentenne?

Ma ovvio che no!

.....

Ho come l'impressione che questi trent'anni saranno tutti in salita...

O al limite estremamente fortunati.

postato da: cloee alle ore 14:13 | Permalink | commenti (28)
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venerdì, 25 novembre 2005

Mondo compleanni

Minchia...ma domani compio 30 anni!!!!

mi prendo il week end per deliberare....

postato da: cloee alle ore 17:37 | Permalink | commenti (49)
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giovedì, 24 novembre 2005

Quando una è un piccione viaggiatore.

Da quando sono appiedata pare che io debba essere ovunque. Ieri avevo un corso a Milano, una rottura di coglioni pari solo a un grappolo di emorroidi.

Ovviamente chi poteva andare se non il caso umano dell'ufficio?

C'era però il dubbio sull'uso dell'automezzo.

Tutti in famiglia avevano bisogno della macchina. Ottimo, penso io, così non vado.

Nain. Quando una cosa è una immare rottura di minchia la macchina si trova sempre: il catorcio di mio padre.

Dal momento che dovevo andare a San Donato, posto nel buco del culo del mondo, m'è toccato svegliarmi all'alba e rinunciare così alla finale della talpa, lasciandomi con questo atroce dubbio su chi è la talpa, dal momento che la mia amica mi ha mandato un messaggio dicendomi che la talpa era Vallesi e i piccioli sono stati vinti da Ciufoli, dal momento che su radio 105 hanno detto l'esatto contrario, e dal momento che il tg5 ha annunciato che i piccioli sono stati vinti da Sperti e la talpa era Ciufoli. Sapendo ciò mi son girati ancora di più i coglioni.

Parto, autostrada tutto bene, ci manca ancora dal momento che oramai ho contribuito pesantemente, con i miei duemiliardi di pedaggi alla sua manutenzione. Poi prendo la tangenziale. Ovviamente è intasatissima. Conscia che avrei sbagliato strada, faccio il percorso con le mani sudate e la tachicardia, e noto che sta cazzo di tangenziale per arrivare a sto cazzo di San Donato è lunghissima. Prolasso dell'utero.

Arrivo finalmente all'uscita di San Donato. Dovevo andare in un determinato posto dove ovviamente c'erano ben due uscite. Dal momento che avevo chiesto a quel porco dell'assicuratore quale dovevo prendere e dal momento che quel porco mi ha indicato la strada sbagliata (la prima a destra, mi raccomando) auguro al mastro geppetto che gli sta scalpellando il letto di bonsai giapponese che gli venga l'artrosi alle mani istantanea.

Prendo l'uscita sbagliata, me ne accordo dall'allontanarsi inesorabilmente dell'edificio enorme. Cazzo, cazzo, cazzo...le mani sono in un bagno ingestibile. In situazioni normali quando sbaglio strada sono così nel pallone che continuo a sbagliarla inesorabilmente, andando a finire a monculonia. A sto giro, mi stupefaccio anch'io, ho preso la prima uscita che indicava il centro di sto cazzo di San Donato e mentre la prendo prego che mi mandi da qualche parte che lontanamente si avvicini a un centro abitato.

Dopo interminabili giri, otto sensi vietati e 4 rotonde, tutte intorno, bada ben, all'edificio, finalmente arrivo alla via dove c'è l'entrata, e mi tuffo nel parcheggio sotterraneo. Ovviamente da brava topolina di campagna che non ha mai parcheggiato in un parcheggio sotterraneo sono costretta a suonare alla tipa dello sgabiotto, formando così una coda interminabile dietro di me. Prendo il biglietto e mi tuffo sul sedile sperando di non incrociare nessuno sotto che voglia scaldarsi le mani sulla mia faccia.

Parcheggiato il catorcio ora devo capire dove uscire, e decido di seguire una tipa con un passo speditissimo che mi guarda sospettosa. Una volta salita in superficie mi accorgo che la tipa è uscita dalla parte più comoda al suo edificio e io mi sparo altri 2 km al freddo e al gelo.

Entro nel mitico edificio, una schifezza tutta vetri divisa in tre torri A,B e C.

Dico al tipo della receptions che devo fare un corso, il tipo mi guarda come se gli avessi detto che mi ero appena cagata addosso,e mi mette in mano un badge ( neanche da Damiani c'è tanta sicurezza ) e mi indica un piano.

Peccato che i corridoi fossero tutti uguali, t-u-t-t-i uguali, molto simili al corridoio dove girava in triciclo il figlio di Jack Nicolson in Shining, peccato che non ci fossero targhette, da ne-ss-u-na parte, peccato che non ci fosse ne-ss-u-no nei corridoi. Mi sembrava di essere arrivata a una festa quando la festa era finita da un pezzo.

Giro per ben 20 minuti in quel cazzo di piano, mi faccio da A, a B, passando anche un po' da C, niente. Prendo l'ascensore convinta di andare al secondo piano e noto con estremo stupore che mi sbatte al piano terra.

Comincio a soffrire di labirintite.

Vado dal tipo della receptions quasi in lacrime dicendogli che se non mi accompagnava l'avrei fatta lì vicino alla sua sedia.

Mi dice che ha sbagliato a darmi l'indicazione e che il piano è il secondo. Coglione, hai solo quello da fare e ti sbagli pure??

Stessa trafila, incontro però un'indigena del luogo che mi porta fino davanti alla porta, stringendole la mano la ringrazio come se mi avesse dato i numeri vincenti del superenalotto. Lei mi guarda come se io avessi vinto il superenalotto e avessi buttato via la ricevuta.

Alla fine una volta seduta non mi sono più alzata, neanche per far la pipì...rischiare di girare per ore per trovare il cesso e farla in un cestino della carta sarebbe stato troppo..anche per me.

postato da: cloee alle ore 18:00 | Permalink | commenti (21)
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venerdì, 18 novembre 2005

L'assicuratore- parte finale.

Mercoledì la macchina è stata venduta.

Sono andata a Milano per firmare la voltura e ho incontrato l'assicuratore per andare dal notaio e dividere le quattro rupie ricavate dalla vendita.

C'è da dire che l'assicuratore è sempre una fonte inesauribile di cazzate.

Dopo aver fatto un monologo della sua attuale vita piena di interessi (la moto) e di nuove proprietà acquistate, mi chiede se con la casa sono a posto, io gli rispondo visibilmente annoiata che la casa l'ha anche vista con i suoi occhi e che comunque sono a postissimo.

Non so come (dal momento che della sua attuale vita m'importa una sega) ma ad un certo punto mi viene il guizzo di fargli un'unica domanda personale:" e tu dimmi.... ti sei ricomprato tutto?" lo vedo visibilmente imbarazzato, gioca con le mani e per non sembrare troppo vulnerabile attacca a sciorinarmi i suoi acquisti " mah guarda, ho comprato un letto stu-pe-ndo!!  ahhh, bellissimo guarda, una roba troppo bella guarda, fine, fine, però di legno pieno, mica quei truciolati che vendono in giro, tipo giapponese però più alto, in modo da poter pulire sotto, marrone scuro, ma guarda..stupendo" dal momento che lui tergiversava troppo per i miei gusti e dal momento che io sono notoriamente una stronza, attacco di nuovo " sì, ok, dico io, ma sto letto ce l'hai?" lui oramai arreso e con le spalle al muro ammette " eh, no, non ancora, sai, è talmente un bel letto che ci vorrà un po' per averlo..penso che mi arriverà forse a dicembre". 

Il mio ghigno oramai è inevitabilmente salito in superficie, ed esordisco con un pacatissimo "DICEMBRE?????".... dal momento che il ferro è meglio batterlo finchè è caldo e l'assicuratore è meglio abbatterlo in ogni caso, continuo a passo di carica "..beh, ma la cucina ce l'avrai spero!" altro sguardo imbarazzato del fetente "..beh, no..perchè quella che volevo io costava troppo, e poi non la facevano neanche più, quindi ho optato una cucina tipo quella dei miei..e anche quella arriverà a dicembre.."

e lì ho capito che una giustizia c'è.

Una giustizia che fa produrre mobili per gli assicuratori su Marte, con tempi di consegna biblici e gratifica la piccola Cloee facendoglielo sapere...

postato da: cloee alle ore 13:03 | Permalink | commenti (23)
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martedì, 15 novembre 2005

La prova del cuoco

Non ho mai amato cucinare.

Tanto meno per un uomo. Forse perchè sono troppo perfezionista, e tutto quello che "produco" alla fine a me sembra sempre troppo insipido e banale. O forse perchè ho sempre trovato uomini rompicoglioni.

O forse semplicemente perchè sono una fancazzista.

Molto più probabile la terza. 

Fattostà che non ho mai amato prendere gli uomini per la gola..diciamo che puntavo su altre mie qualità.

Fino a quando, una sera, dopo svariate cene a base di pizza, m'è toccato far la prova del cuoco. Tanto meglio, dicevo tra me e me, così se dopo l'assaggio della mia cucina non scappa o mi ama o significa che ha le papille brasate e gli posso proporre di tutto.

Nel mio delirio però sono una tipa metodica, la spesa la faccio il giorno prima, anche se puntalmente dimentico qualcosa di basilare, tipo il limone quando so che farò il pesce. Così facendo mi dò, in queste due orette prima della cena, alla sistemazione della carrozzeria, della tavola, e all'ingrato compito della cucina.

Non sempre va come deve andare però. Tipo se colui che è invitato a cena viene prima, perchè gli salta un appuntamento, e ti citofona ben un'ora prima mentre tu ti trovi in tuta, con una testa alla Amanda Lear vecchia maniera, le mani che sanno di pesce, e la casa che è un disastro.

Però lui, nonostante tutto, apprezza.

E apprezza, incredibile, anche la cena. Oddio, rimango stupefatta anch'io della mia pasta ai frutti di mare e il mio branzino sotto sale, e tra un bicchiere e l'altro si chiacchiera, si beve, si ride, si beve, si scherza, si beve e si va a smaltire le calorie altrove.

Serata memorabile.

Un po' meno lo è stato il mattino quando ho scoperto che anche le gatte, nottetempo, hanno particolarmente gradito la pasta ai frutti di mare, prendendola direttamente dalla pentola, lasciata incautamente sul tavolo, e spargendomela per tutta la cucina, divano compreso.

Ed è in momenti come questi che capisci una grande verità: che casalinghe si nasce.... non si diventa.

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lunedì, 14 novembre 2005

Sarei ancora viva, diciamo che sta settimana tra l'inizio sul cesso, la metà con l'influenza e il week end con sbronze varie non sono in ottimissima forma.

Domani torno a pieno regime. Giuro. Forse.

p.s: Grazie a tutti per i vari programmi che mi avete indicato. Ma se li carico tutti potrebbe succedere il patatrack??

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mercoledì, 09 novembre 2005

Annunciaziò..annunciaziò..

Dal momento che, nonostante io mi sia armata di spazzolone virtuale e piumino per la polvere, sta cronologia non ne vuole sapere di cancellarsi, io vi avverto...se chiudo baracca e burattini è perchè qualcuno, leggendo qui, me le ha date di santa ragione.

Così..per avvertirvi.

Nel frattempo, per ingannare il tempo, pensavo di manomettere il pc buttando della Coca Cola nei circuiti...

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martedì, 08 novembre 2005

Mondo scoperte

Ho scoperto che se si decide di andare a una festa di paese conviene evitare di mangiare cose contenenti uova, tipo che so, lo zabaione, per evitare di passare l'intera giornata di lunedì sul cesso e quindi iniziare la settimana con la merda fino al collo.

Ho scoperto, con estremo orrore, che ieri, mentre ero intenta a consumare la tazza del cesso, qua in ufficio hanno cambiato i pc.

Ho scoperto, dopo ovviamente aver digitato per intero l'indirizzo del mio blog, che non c'è più il tastino per cancellare la cronologia, i cookie e tutte quelle belle diavolerie che ti permettevano di cazzeggiare in santa pace senza lasciare traccia alcuna.

Bene...E ORA CHE CAZZO FACCIO????

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venerdì, 04 novembre 2005

Anche gli assicuratori si ravvedono

Oggetto: vendita della macchina, incautamente presa in comunione.

Seguirà qui sotto un simpatico scambio di mail, sole mail, causa repulsione della sottoscritta a colloquiare con il sopracitato assicuratore.

Mails di 3 settimane fa

Assicuratore: io direi di venderla a prezzo di quattroruote anche se ha 54.000 km, voglio dire, la rimettiamo a posto, una lucidatina dappertutto, tanto a Milano queste macchine le cercano come se fossero delle pepite d'oro, te lo dico io, la bruciamo in una settimana!!!

Cloee: Mah, secondo me non troveremo mai il fesso che ci dà tutti quei soldi se calcoli che con 4.000 euro in più la compri nuova.

Assicuratore: Tu sei sempre la solita pessimista, io sono un venditore nato, vedrai che il pollo lo intorto a dovere.

Cloee (con gli occhi al cielo): E quanto pensi di metterci a cuocere il fantomatico pollo? No perchè io non posso passare tutto l'inverno a risuolare le scarpe causa scarpinamento matto e disperatissimo per la città.

Assicuratore: Oh madonna, guarda che qua nella city non è come da voi nel paesello..qua le cose vanno alla velocità della luce, vedrai che una volta fatto l'annuncio in una settimana l'abbiamo venduta.

Pensiero della Cloee: Ma vai a cagare, Zampetti dei poveri.

Mails di una settimana fa

Assicuratore: Guarda rifaccio l'annuncio perchè sono venuti a vederla in tre ma uno voleva barattare la sua Bmw, l'altro mi ha detto che il prezzo è troppo alto e l'ultimo mi ha detto che appena vende la sua si fa sentire. Robe da matti guarda!!!

Cloee: Ma dai? Ma i fenomeni son tutti lì nella city?

Assicuratore: Bisogna avere sangue freddo in queste cose, e molta calma...

Cloee: Sì certo...ti dico solo che per ora l'unica cosa che ho di freddo sono le chiappe, poi vedi tu.

Pensiero della Cloee: Ma guarda...adesso ci vuole calma e sangue freddo.. sto coglione!!

Mail di oggi

Assicuratore: Guarda io pensavo di scendere a 13.500 perchè non si riesce a vendere altrimenti. Tutti quelli che la vengono a vedere mi dicono la stessa cosa, che è stupenda ma che il rapporto prezzo / km percorsi non ci sta..che faccio?

Pensiero della Cloee : Potresti infilarti delle lamette sotto le unghie, così.. per cominciare, per poi proseguire facendoti una bella ceretta sui coglioni... non tralasciando per ultimo un bel bagno purificatore nell'acido...Così..come idea eh?

postato da: cloee alle ore 13:11 | Permalink | commenti (22)
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mercoledì, 02 novembre 2005

Ogni tanto ritornano.

Succede che un venerdì sera, mentre sono intenta a farmi la lampada mi squilla il telefono. Avendo la musica "appalla" nel fornelletto-brasa-faccia, non ci faccio molto caso e penso " ma sì, poi richiamo".

Il suono continua, incessantemente, al che, con la stessa sensazione che ti dà un cono nello sfintere esco dal forno brasa viso e prendo il telefono, non senza faticare dal momento che noi donne ci ostiniamo a prendere borse piccole quando sappiamo benissimo che possediamo un portafogli più grosso della borsa stessa.

Prendo sto telefono rovente e vedo che a chiamarmi è Chiappe d'Oro.

Rispondo come se avessi un formicaio in bocca e gli chiedo cosa vuole.

Lui esordisce con un " ahhh...ma non saluti più eh?? Brava brava..non salutare..." io indispettita e un tantinello scoglionata gli rispondo " ma veramente non ti avrei neanche visto" e lui " brava brava...oh, ma cos'è sto casino??" io " mah, sarei sotto alla lampada" lui " madonna che casino, senti, ti chiamo dopo" io " sì sì...ma anche no".

L'avrà capito che è inutile frustare un cavallo morto??

postato da: cloee alle ore 13:19 | Permalink | commenti (17)
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