Tocca precisare un tantinello le cose.
Capisco che in poco più di 10 righe si possa fraintendere spesso e volentieri. Non sempre ho voglia di spiegare il perchè e il per come delle cose.
Capisco anche che la posizione dipendente - datore di lavoro siano posizioni diametralmente opposte.
La cosa buffa è che io sono dipendente, quindi stipendio classico, inchiodata in ufficio, e tutti i crismi della dipendente ma ho comunque le responsabilità del datore di lavoro, quindi zero ferie riconosciute se non i classici 15 giorni, zero straordinari, responsabilità grandissime e strigliate giornaliere.
Una soddisfacente vita lavorativa insomma.
Quando è stata assunta miss Banality è stata assunta con un preciso compito: dare una mano in un ufficio dove vi erano un'impiegata che doveva gestirsi 3 figli (mia sorella), di cui l'ultima tenuta in ufficio e l'altra (io ) che andava su e giù da Milano, con relativi disagi che se ne consegue il pendolarismo: code, ritardi etc.
Quando è stata assunta ha avuto l'onesta di dirci che lei da lì a sei mesi si sarebbe sposata, assicurando che era solo una questione di sopravvivenza perchè non resisteva più in casa con suo padre con il quale non andava d'accordo. Chiaramente in una situazione come la nostra, a gestione famigliare, con personale ridottissimo si cerca di evitare grane. La grana maggiore ovviamente è quella di assume una, perdere tempo a spiegarle il lavoro e dopo un anno non ha il minimo scrupolo nel mettersi in maternità. Perchè è chiaramente un diritto di tutti, ma è questione di correttezza per chi ti dà lavoro, ti mette in regola dal primo giorno, che ti dà completa fiducia dandoti le chiavi dell'ufficio per non farti stare 2 ore e mezzo in giro nella pausa pranzo, per chi comunque ti offre un rapporto che va oltre il rapporto dipendente - datore di lavoro. Qua siamo nel piccolo e i dipendenti non sono mai stati dei numeri.
La fiducia la si dà e quindi la si deve pretendere. E quando una per un anno non ha perso occasione per ribadire il concetto che a 21 anni è presto per fare figli, che non ne ha alcuna intenzione, che è un' idea lontanissima e dopo 5 mesi dal matrimonio ti dice che le è capitato, scusate se è poco ma a me una persona così fa schifo. Perchè le parole date sono come contratti.
Questo è quello che penso io ovviamente.
Senza contare il fatto che se nel caso ipotetico tra me e l'assi fosse continuata a gonfie vele la storia e avessimo deciso di fare un figlio (che voglio dire dopo 10 anni magari ne avevo anche più diritto)...cosa poteva succedere?
Con questo nessuno nega nulla, si parla solo di onestà e di integrità morale, cosa che evidentemente non appartengono a Miss Banality.
Punto.
Ora vorrei togliermi un altro sassolino..così giusto perchè oggi sono in vena e in preciclo.
In questo anno di blog mi sono confessata, ho mostrato le mie debolezze sempre e comunque perchè mi andava di farlo, perchè ho trovato sostegno in situazioni difficili e molti consigli. Ovviamente come in tutte le cose c'è sempre il rovescio della medaglia: le cattiverie gratuite e non inerenti al fatto in questione. Via mail tantissime persone mi hanno chiesto come facevo a sopportare certi tipi di commenti. Perchè le persone a volte sono cattive, intenzionalmente e non, fatto sta che le parole a volte sono come pietre in faccia. Io ho sempre risposto che rispetto le idee di tutti e se in certe persone suscito particolari commenti dovevo prenderne atto e farne motivo di crescita.
Perchè tutto si può dire di me tranne che non mi metto in discussione. Mi sono fatta dare della sfigata perchè sopportavo l'assi, della patetica perchè piangevo per chiappe d'oro, della senza palle perchè non mollavo il lavoro...e ho sempre accettato tutto. Sempre senza mai scaldarmi e insultare o fare, come ho visto succedere in tanti blog, scenate madri, censura di commenti o addirittura chiusura del blog.
Ora ricevo un commento da una persona che non ho mai visto, con la quale avrò scambiato quante? si e no 10 mail? forse. Nel quale dice di essermi affezionata e che mi trova simpatica, però non si risparmia di spiattellarmi in faccia, imballettando il commento con profusione di affetto, che sono una persona che vede i difetti solo negli altri.
Ma pensa.
La cosa che mi chiedo è..ma sei io pensassi delle cose del genere di una persona (non riporto l'elenco, tanto è nel commento al post sotto ) come potrei provare tutto sto affetto che viene largamente decantato?
La domanda che sorge spontanea è: dici che sono io ad aver dei problemi relazionali?