Come stai?
Non lo so.
Questa è stata la risposta più bella che ho sentito negli ultimi mesi. Alla mia domanda "come non lo sai?" la cliente mi dice "non lo so, devo ancora capire, non sto bene, non sto male, semplicemente non lo so"
Ecco, anch'io non lo so. O meglio so che sono incazzata come un puma. Quello sì. Mi girano i coglioni.
Ho quasi la repulsione per i clienti, non capiscono un tubo, ti guardano come se tu parlassi il pechinese, tu li guardi come se loro capissero il minchiese. Il telefono suona ininterrottamente, sono piena di post it, segno le cose importanti nei post it da buttare, li archivio nel cestino, no, devi trovarlo, cazzo, dove l'ho messo, e ci passi la giornata dietro a quei scarabocchi indecifrabili. Un capo che pretende che le cose non siano fatte subito ma immediatamente, e pensi a quel stronzissimo essere di Miss Banality con le chiappe al sole e le nacchere vanno che è un piacere. La pausa pranzo non è più in solitudine. Mia sorella e mia nipote si accampano rompendo non poco le palle. E la cosa mi irrita da bestia.
Scopro che il barista dell'assicuratore sa più cose di me. Pare che sia aggiornato sui nuovi alloggi che sta visitando, peccato che del cambio casa io l'ho saputo una sera al ristorante così, come se m'avesse detto "sai, mi son venute le emorroidi", porcaputtana, ma me lo vuoi dire in un altro modo? un altro trasloco? e a me non chiedi niente?che sò, magari cosa ne penso? e il barista perchè ne sa più di me? per scaramanzia. ah beh.
Dovrò cercar lavoro a Milano. E' tempo che mi rimbocchi le maniche. Peccato che io non sappia assolutamente cosa fare da grande. L'assicuratrice direi di no, anche se l'assicuratore mi guarda con compassione, perchè secondo lui dovrei investirmi nel campo più consono alla mia natura. Col cazzo che vengo a lavorar per te. sia chiaro.
Le mie finanze hanno toccato dei minimi storici. Neanche quando ero single, con affitto, rata della macchina, gas, luce, telefono, rata del computer, gatta a carico, ero così squattrinata. Anzi. Ora lavoro per pagare una macchina che avrei fatto a meno di comprare, per mandare in ferie quelli dell'anas e i benzinai. E l'assicuratore cosa mi dice? "ma da quando stai con me sei una regina". Ma pensa. Chissà se una regina deve pensarci 8 volte prima di comprarsi un paio di scarpe.
Ho tirato troppo la corda, ho giocato con regole sbagliate e giustamente qualcuno sta sperando. E ora come l'aggiusto? faccio come facevo da bambina quando la cazzata era alle porte? cambiamo gioco? non penso si possa fare, quindi? che si fa? Sto facendo incubi da settimane, la mia coscienza si sta ribellando. Stanotte sono stata travolta da uno tsunami. Non è bello.
Ho deciso di fare un fioretto, basta parolacce, ne dico troppe, ho troppi nipoti, devo stare attenta, devo dare il buon esempio. ok inizio il fioretto.
Il dirimpettaio mi perseguita, non capisce un'acciderbilina pare. Mi ha appena chiesto come mai sono ancora dentro all'ufficio e non sono ancora andata a mangiare. Caro dirimpettaio, ti va bene che ho iniziato il fioretto perchè altrimenti un biiiip non te lo toglieva nessuno. Oggi ce n'è per tutti!
Poi apro la posta e chi, gentilmente, mi offriva lo spazio virtuale per le foto, etc ha deciso che non sono più degna di loro, servizio sospeso. Quindi la pazza che urla e il titolo del blog, puf, spariti, e insieme a loro tutte le foto che avevo postato.
E questa è la cosa che mi ha fatto più incazzare (fine fioretto)
Sarò normale?