lunedì, 28 febbraio 2005
 Il cellulare

 

Quando ero pischella non era ancora in voga come ora. Adesso metti fuori il naso e 4 persone su 5 sono al telefono,  un giovane su due ne ha tre, e tuo nipote di 4 anni lo sa usare meglio di te. Non rimpiango il fatto di non averlo avuto nell’età della cretineria, ho evitato di slogarmi le dita nel mandare messaggi e risparmiato milioni di euro.

Poi però il momento è arrivato, il momento dove se non hai il cellulare sei uno sfigato. 

Con l’ondata della moda c’è stato il periodo dei fidanzati messaggiatori, quelli che comunicano con te solo in quel modo. Con gli sms ti dicono che ti amano, ti odiano, che ti trombano, spiegandoti per filo e per segno modalità e posizioni. Poi li vedi live e non parlano, non toccano, non trombano. E ti senti male all’idea di aver amoreggiato con un ammasso di microcip.

 

Se hai la sfiga di avere una storia clandestina il cellulare è indispensabile, perché senza quello non ti puoi vedere, accordare, incontrare, in quanto il telefono normale è tabù, i piccioni sono  passati di moda, la posta è eterna. La tecnologia è anche venuta incontro al mondo clandestino. Ha inventato il telefono con le foto. Sì, all’inizio mandi solo foto con la tua faccia beota con sorriso beota, in tutte le angolazioni possibili, con tutti gli sfondi immaginabili, poi passi al primo piano della tua boccuccia che stampa un bacio sull’obbiettivo con sotto frasi tipo “un bacio amore mio”..poi è inutile star lì, si passa alla fase hard…una chiappa, una tetta e tra una botta e l’altra hai materiale tale da metter su un sito porno in piena regola.

 

Quando poi vai convivere o ti sposi l’unica funzione del cellulare è l’orologio. Non squilla mai, e gli unici messaggi che ti arrivano son quelli della tim che ti propone le sue tariffe super agevolate. Una volta volevo rispondere all’operatrice che il fatto di averli arricchiti in passato con milioni di autoricariche non li autorizza a rompermi i maroni perché ora la ricarica da 25 euro mi dura due mesi.

Diciamo che non è che non arrivino più messaggi, è il contenuto che cambia. Se prima ti arrivava “mettiti le autoreggenti che vengo a casa e ti distruggo” ora  ti arrivano  “amò butta la pasta” “arrivo tardi” “compra il pane” tremendamente romantici, fantasticamente erotici e incredibilmente pratici.

Inutile spiegare al tuo lui che il costo del messaggio è uguale  sia che ti mandi due parole o te ne mandi 160…ed è impensabile suggerirgli che ti condisca il tutto con frasi hard, quel tempo è passato, quindi i casi son due o ti adegui o ti trovi una storia clandestina, ti compri il telefono che fa le foto e via di chiappe e di tette.

 

 

postato da: cloee alle ore 14:23 | Permalink | commenti (21)
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lunedì, 28 febbraio 2005

 

bloccata a casa causa ghiaccio.

tenterò di consolarmi imbottendomi di programmi trash. che compito ingrato..sì sì!

postato da: cloee alle ore 09:43 | Permalink | commenti (13)
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venerdì, 25 febbraio 2005

Regole per una sana convivenza - vista da lui (per la par condicio)

Dopo 13 anni di beata singletudine, via vai di donne, feste, frizzi lazzi ti porti a casa la sbarbata. E lì comincia il delirio.

Il telecomando, tuo amico da sempre diventa un problema. Tu uomo, che eri abituato a spaparanzarti sul divano dinnanzi a ogni partita che fosse trasmessa in tv dimentica tutto ciò, ora non lo puoi più fare. Perchè ci sono i programmi di lei, perchè non puoi essere così egoista, perchè poi ti fa incazzare quando fa qualche commento sui giocatori "oh, ma che gambe che ha questo, che figo quello, che culo...dio mio", perchè si lamenta che non si fa abbastanza conversazione. Ma cazzo dobbiamo parlare sempre quando i programmi interessano a me???

Sei ingaggiato per far la spesa. Santi numi. E' un casino. Perchè tu quando vai a far la spesa ami prendere sempre le stesse cose. Quelle che piacciono a te, e guai a leggere sulla lista "comprami i tampax"!! Vergogna, tremenda vergogna. Quindi ci provi a estrarli dallo scaffale ma non ce la fai, arrivi a casa senza i tappi e son cazzi, lo sai già ma meglio una ramanzina di un'ora che la vergogna di mettere quelle robe sul rullo della cassa. Io sono uomo, e che cazzo.

Quando le spunta un brufolo sulla guancia, gira per casa dicendo che si sente un pallone, mangia come uno squalo quello è il campanello d'allarme. E' in piena Depressione Pre Mestruale. La regola è: non fare cazzate, non rompere le palle e dì sempre di sì qualunque cosa ti chieda, la cosa dura solo 3 o 4 giorni se sei fortunato, poi ritornerai alla normalità.

Quando la tua lei ti chiede cinguettando "amore come sto?" non pensare con il tuo cervello maschile,non risponderle come risponderesti a un amico, non dirle "ma sì non ti sta male" perchè lei è la tua donna, perdinci! Lei si incupirà, penserà che hai un'altra, che non ti attira più, delusa e amareggiata darà confidenza al primo che passa, si consolerà tra le sue muscolosissime braccia e tu ti troverai cornuto per una semplice frase. Corri ai ripari. Esagera sempre: "amore sei bellissima, stupendissima, superlativissima, la donna migliore del mondo, le modelle fanno cagare al tuo confronto"..meglio esagerato che cornuto.

Ok sta usando il tuo poderoso mezzo, hai già i sudori freddi per i danni che procurerà, stai calmo, respira forte e fai la stessa cosa sulla sua auto quando te la presterà. Occhio per occhio, portiera per portiera.

Usa il bagno come camera di decompressione. Al lavoro ti spaccano i coglioni, in auto ti incazzi come un puma, arrivi a casa e c'è già lei che ti stacchetta sui maroni, sciorinandoti le cose che devi fare. Scappa, datti alla fuga, corri in bagno e chiuditi a chiave! Fai finta di avere un'attacco di diarrea, leggiti tutte le etichette possibili e immaginabili, ma stai lì, ne va della tua sanità mentale. Ti darà del cagone ma tu starai decisamente meglio.

Hai ceduto, hai dovuto farlo, per evitare conflitti, per evitare che tutte le volte ruggisca "amore, cazzo, guarda tutti quegli schizzi, e perchè non tiri mai giù la tavoletta?? pensi che sia la tua serva??"in questi casi la virilità passa in secondo piano. E visto che il cesso ti ha salvato tante volte devi restituirgli il favore, la fai da seduto. 

postato da: cloee alle ore 13:12 | Permalink | commenti (14)
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giovedì, 24 febbraio 2005

Regole per una sana convivenza

Quando si inizia un determinato cammino si è sempre a digiuno delle regole fondamentali. Ho iniziato la mia convivenza dopo 6 anni di beata singletudine, quindi diciamo che le faccende di casa, pulizie, bollette e co ero già in grado di brigarle da un po'. Ma quando si è in due la cosa al posto di semplificarsi non si sa come nè perchè si complica. Quindi ho deciso di stilare un mio personale vademecum da rileggere ogni giorno:

innanzi tutto con la convivenza perdi il potere sul telecomando. se poi hai la sventura di aver fatto l'abbonamento a sky scordati di trovare su 800 canali uno in comune, a te donna amante delle cazzate piaceranno i canali prettamente di pettegolezzo (fox life, e entrateinment) a lui uomo pieno di cultura e di interessi amerà canali adatti alla sua indole (nuvolari e il calcio)

scordati, quando hai la sventura di far tu la spesa, che lui ti aiuti a portare le borse se lui è già in casa. Anzi, quando porti tutto su, stivi ordinatamente le cose nel frigo, e ti siedi un secondo sulla sedia per riprendere fiato lui è anche capace di chiederti come mai non hai ritirato l'auto nel box

Altro elemento importante è il culto dell'auto, che tu non hai ma che lui ha molto forte. Se tu per eventi del tutto eccezionali indipendenti dalla tua volontà usi la sua autovettura e per pura sfiga ti capita lo stronzo che apre la portiera a fianco alla tua e ti crea una micro lesione nel tessuto dell'amata, lui se ne accorgerà. ed è un problema. non ti resterà che ascoltare la sequela di recriminazioni, che non tratti le cose con la dovuta cura, che l'avresti dovuta parcheggiare lontana dalle altre, che sei un'incoscente. Se lui usa la tua e aprendo lo sportello dentro al box non vede che la portiera sbatte contro al muro e non contro alle apposite protezioni,e tu te ne accorgi e accenni una piccola, piccolissima lamentela lui ti risponderà "ma amore sono cose che succedono, suvvia, sono solo oggetti".

La precedenza in bagno ce l'ha sempre lui. Sempre. Perchè lui la fa più di te. E se a te viene uno stimolo una volta alla settimana e sai che devi cogliere il momento a lui non interessa, anzi ti minaccia. optare sempre per il doppio bagno.

Ricorda che mai e poi mai si ricorderà dove sono i calzini, le scarpe, le cravatte, il suo dopobarba, le medicine, le forbici, gli stracci e così via. Tu sei e sarai la memoria che lui non ha. E se ti venisse un'amnesia improvvisa cosa potrebbe succedere? non ti è dato saperlo. Le donne non si possono permettere questo lusso.

I soldi sono e saranno sempre un problema. Alla fine del mese quando comincia a tirar fuori la calcolatrice stai sicura che gli verrà la psoriasi nervosa. Cerca di essere il più comprensibile possibile. Inutile fargli richieste assurde, tipo una donna delle pulizie. Pare che per lui sia una spesa insostenibile che non vi potete permettere. Poi magari ti propone di andare da Nobu a cena (100 euro cadacranio) con estrema leggerezza. Tu che sei una donna pratica calcoli che con i 200 euro della cena la donna delle pulizie potrebbe venire per 3 mesi e mezzo sollevandoti dall'ingrato compito, glielo fai notare con calcolatrice alla mano, ma lui ha una visione spedareccia diversa dalla tua. Nobu diventa una necessità la donna delle pulizie no. 

Lui sta sempre più male di te. Se ha il raffreddore è una tragedia, la febbre un disastro, il mal di testa un malocchio. Non ti resta che fargli da crocerossina, metterlo a letto , mettergli sul comodino l'acqua, spalmargli il Vicks Vaporub e reimpossessarti del telecomando. Alle volte c'è una giustizia divina.

Quando è il momento di uscire e ti chiede "sei pronta?" non scattare come una molla con giubbotto infilato, scarpe allacciate, e borsa a tracolla. Ti farà chiumare appesa alla porta perchè lui sta cercando qualcosa per la casa che non sa. Le chiavi le ha, il cellulare ce l'ha, il portafoglio ce l'ha. Gira come un'anima in pena sperando che la cosa che gli serve gli si scagli contro. Alla fine scendete insieme, salite in macchina, percorrete due km e solo in quel momento a lui si aprono i canali della memoria, maledirà per un quarto d'ora per aver dimenticato quella cosa importantissima e a te non resterà che alzare il volume della radio. Succede ogni volta.

Inutile che ti affanni a pulire tutta la casa, lustrando ogni piastrella. Al momento dell'uscita lui si infila le scarpe vicino alla porta ma farà la scenetta precedentemente descritta camminando per tutta la casa con le scarpe zozze sopra ai tuoi pavimenti puliti. E non avendo la donna delle pulizie la cosa ti fa tremendamente incazzare. E' un cerchio che si chiude.

Ci sono anche i risvolti positivi di una sana convivenza, ma al momento non mi vengono in mente.

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mercoledì, 23 febbraio 2005

 Miss Banality

L'abbiamo assunta l'anno scorso, primo impego, quindi ti aspetti mera prostrazione e senso del dovere. Macchè, dopo i due giorni di prova chiamava già per sapere se la prendevamo. Sfacciataggine mal celata. Nonostante questo l'assicuratore senior l'ha assunta. Bravo pirla.

Dopo una settimana ho potuto constatare che vicino alla voce sfacciata bisognava aggiungere anche presuntuosa. Voleva farmi le scarpe. Assomigliava in modo impressionante alla secchia della classe, quella con la mano sempre alzata, quella che sapeva tutto, quella che doveva sbatterti in faccia quanto era brava. E noi, questo mostro di scienza l'abbiamo anche assunta!

Quando ha capito che non c'era trippa per gatti (in un'azienda a conduzione familiare sei una kamikaze se pensi di far carriera), ho aggiunto alle voci sfacciata e presuntuosa anche cafona. Tutto per lei fa schifo, la sciarpa di prada? che schifo! la monovolume della sorella? che schifo! la borsa di Pollini? che schifo. E te lo diceva in faccia!! Non ho mai infierito in quanto forte sostenitrice dell'acquisto dei jeans cinesi. Questa va al banchetto e con 10 euro si compra 4 paia di jeans. E te lo dice anche orgogliosa, tu povera fessa che spendi per i vestiti, io  ho speso solo 10 euro. E li valgono tutti non ti preoccupare.

Sfacciata, presuntuosa, cafona e zozza. Alla prima sgommata nel cesso non ho detto nulla. può capitare, su Marte forse, ma le lascio il beneficio del dubbio. Alla seconda sgommata io e mia sorella ci palleggiavamo la palla su chi le dovesse comunicare il segreto di Fatima: che il cesso si pulisce. Alla terza sgommata non ho potuto sviare il mio ingrato compito, la prendo da parte e le dico di andare in bagno, ero tentata di metterle la testa dentro come si fa con i gatti, ma mi sono trattenuta.

Lei guarda il cesso e con aria interrogativa mi guarda...io, sconvolta e stupefatta le dico "eh, c'è il Water sporco" e colgo il fumetto della sua scatola cranica vuota da tempo che dice "perchè si pulisce?" al che la precedo e le dico "c'è lo spazzolone lì a fianco" e lei CON DUE DITA lo prende e schifata pulisce.

Ha la turca a casa, non c'è altra spiegazione.

Ora Banality Girl si sposa. E sono 6 mesi che ci straccia i coglioni con sta storia. Perchè è di quelle che devono mettere al corrente tutto il mondo. L'altro giorno mi ha portato il catalogo del vestito da sposa, nel pomeriggio sarebbe andata a provarlo davanti a un pubblico di 8 persone, mamma, sorella e 6, dico 6 amiche. "guarda il catalogo e dimmi quello che ti piace, così ti dico se è il mio"..dubito cara la mia illusa, ancora non l'hai capito che gusti ho? gusti che fanno schifo, ovvio!

Sfoglio il catalogo con occhio stanco, il bianco mi fa cagare, il pizzo percarità, e le balze diametro 80 ancora di più..le indico l'unico che si salvava. un abito liscio. Ovviamente non era il suo "il mio è questo" cinguetta lei "oh madonna" penso io...non puoi, non puoi pensare di entrare in chiesa con quella roba, ti scambieranno per la torta nuziale! e la tripla pancia mortale dove la metterai??

La lascio nel suo oblio. 21 anni, si sposa per andar via di casa, perchè rovinarle l'unico giorno felice della sua vita coniugale? La prima sgommata che lascerà nel cesso il suo uomo la prende per il collo e le fa fare le veci dello spazzolone.

poi è la regina delle leggende paesane, neanche metropolitane: parlando con lei ho scoperto che se una donna è incinta non le devi regalare nulla finchè non nasce il pargolo, al limite le scarpette portafortuna, che se sei mestruata non devi lavarti, che se tocchi i fiori li fai appassire, che se ti viene da starnutire devi guardare la luce.

ieri ha esordito con "caaaazzo, ho visto Bridget Jones ieri, spettacolo, troppo bello"..

Al peggio non c'è mai fine.

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martedì, 22 febbraio 2005

Stanotte c'è stata l'apoteosi.

Solita scena, l'assicuratore si addormenta sul divano, io mi incammino verso il letto in modo che, quando decide che il divano è troppo scomodo, mi raggiunge e io son già bella che andata e non c'è russata che tenga.

Illusa.

Nel cuore della notte lo sento starnutire. Ovviamente da bravo melodrammatico quale è non riesce a soffrire in silenzio, NO! Lui deve venire a starnutire fuori dalla tua porta, uno, dieci cento volte. Ovviamente mi sveglia. Ero talmente fuori di me che ho anche sperato sbattesse la testa contro uno stipite in modo da procurargli la narcolessia improvvisa lì dov'era.

Il Signore mi ha punito per quello che ho pensato..sicuramente, non c'è altra spiegazione.

Dopo lalitania di starnuti torna sul divano..io mi addormento, a fatica ma ce la faccio. Ad un certo punto sento, sempre fuori dalla porta, uno che rovista. Tu piccola sciocca addormentata cosa puoi pensare? Che sono entrati i ladri dalla portafinestra del salotto,che hanno tirato una botta in testa all'assicuratore e ora tentano di svaligiare lo sgabuzzino (??..stavo dormendo la lucidità in quei frangenti lascia molto a desiderare)

No!! Il vero straccia maroni doc aveva un quesito da pormi nel cuore della notte!!

"amore non trovo lo spray per il naso, quello per l'allergia, sai mica dov'è?"

(prova nel frigorifero razza di somano)"amore sarà al solito posto, prova a spostare in naso, magari è lì sotto"

"ti ricordi mica come si chiama?"

(oh madonna che tortura!!!) "rino qualcosa..." (see..rino gaetano...)

Oramai senza speranze sento che lo stracciamaroni si placa, si spara la mistura nel naso e torna sul divano. A fatica, incazzata come un caimano, mi riaddormento e lui cosa fa dopo un'oretta?? Viene nel letto perchè di là ha freddo...

Bene, tanto dovevo alzarmi  solo tra due ore!!! Fanculo và!!!

p.s ecco una diapositiva di come mi sento oggi:

 

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lunedì, 21 febbraio 2005

Eccoci qua, occhi spalancati a fissare il soffitto e orecchie puntate, l'assicuratore stanotte ragliava che era un piacere.

Mi aspetto da un giorno all'altro che quelli del piano di sopra ci mandino qualcuno per misurare i decibel per disturbo notturno.

Il piano ,da me escogitato tempo fa, stanotte non ha funzionato. Non si è schiodato dal letto, in compenso rompeva che era una meraviglia "eh ti muovi, eh sembri una cavalla, eh io sto dormendo, eh guarda che non sto russando perchè sono sveglio, eh tu sei matta bla bla bla"

Sandra e Raimondo di Milano Sud.

Ora passo al piano b) : il cerotto.

...no...non questo

ma questo.

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venerdì, 18 febbraio 2005

Sempre a proposito di Vacanze Ehvvivi mi ha consigliato questa meta poco dispendiosa...quasi quasi ci mando l'assicuratore..

 da solo....

 

postato da: cloee alle ore 14:25 | Permalink | commenti (32)
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venerdì, 18 febbraio 2005

Mondo Vacanze

 

Ebbene l'acquisto è stato fatto.

Nonostante fossi riuscita a convincerlo, non senza fatica, a far le vacanze in barca a vela. Lui no, convinto come un ariete contro a un muro l'ha trovata la sua bambina. Quel mostro di tecnologia e velocità. E l'ha comprata.

Amore c'è anche la radio, c'è l'interfono, sai come viaggi comoda dietro?

E tu cosa vuoi rispondergli? Se non che la moto ti fa cagare, che se vi beccate due settimane di pioggia alla fine della vancanza ti ritrovi il muschio sotto alle ascelle, che tutte le tue cazzate che abitualmente ti porti dietro,dentro a un valigione di 20 kg, anche se sai che non metterai mai, sarai costretta a lasciarle a casa, che di km te ne spari già tanti durante l'anno e di farne anche durante quei miseri 15 giorni non è la vacanza riposante che ti eri programmata.

cosa vuoi dirgli?

Te lo sei preso motociclista? E adesso rompiti i coglioni dietro, con il tuo bel casco allacciato con la radio a manetta!

postato da: cloee alle ore 12:18 | Permalink | commenti (21)
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giovedì, 17 febbraio 2005

Il mito della durata

io gli uomini non li ho mai capiti. devono stupire sempre con effetti speciali  al primo approccio con le loro Cite. O non fanno a tempo a togliersi le mutande che olpà, tutto finito o ti stantuffano per ore.

Io ho sempre parlato chiaro con i miei marcantoni, una cosa giusta che non stufi ma che regali sorrisi, e devo dire mi hanno sempre accontentata.

Un bel giorno mi imbatto in un pischello. Era un periodo un po' buio della mia vita, incazzata come un muflone, rosicante per l'ex precedente, mi vedevo già con la Z di zitella appesa al collo.

 Un periodo dove non battevo chiodo.

Poi incontro lui, carino, tenero, lo tagliavi con un grissino. Ci fidanziamo, e lui mi presenta la cumpa, mi fa entrare nel mondo della maria, delle feste pischellose... insomma, mi sentivo una mucca in mezzo a un pollaio.

Io non c'entravo nulla.

Però il ragazzatto aveva un suo perchè. Ottima prestanza fisica e enorme totem in mezzo alle gambe. Mai vista roba del genere se non in plastica sullo scaffale di un sexy shop, una roba da capogiro. Peccato che la potenza è nulla senza il controllo e il ragazzetto di controllo ne aveva poco.

Infatti il suo vendicatore calvo lo sparava come fosse un missile e soprattutto in continuazione, stantuffava per ore. Passi per i primi trenta minuti dove tu sei partecipe, sfoderi tutta la tua maialaggine con gemiti, urla, contorsionismi poi però il pensiero vola altrove..oddio ma l'avrò chiuso il gas?? oh madonna devo anche fare la lavatrice...caaaaazzo, la spesa, oggi è anche mercoledì...oh sì oh sì sì così..speriamo che finisca presto, ho la bignola in fiamme, l'ho poi comprata la pasta di fissan? me la sparo tutta, altrochè.. oh ma che ore sono? oh ma hai finito o no??

Quando poi l'ultima volta ha anche cronometrato la prestazione vantandosi come un calciatore quando vince lo scudetto non ce l'ho fatta, l'ho lasciato. Io tutto quel tempo da perdere non ce l'avevo mica eh??

postato da: cloee alle ore 14:59 | Permalink | commenti (19)
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mercoledì, 16 febbraio 2005

La regina del Celebrità

Sono reduce da un pranzo con annesso battimento di pezzi (come dicono i giovani) da parte di un ragazzo splendido e giovine, il quale dopo ben 12 anni ha preso il coraggio a due mani e mi ha invitato a pranzo.

Abbiamo passato tutto il tempo a parlare dei tempi andati e di quanto lui mi consideri e mi considerasse allora una dea della pianura padana e di quanto questa cosa fosse un'opinione comune della piccola cittadina buco-di-culo-del-mondo. Cosa che io non sospettavo minimamente. E pensare che all'epoca ho anche passato mesi interi a ricamare i sabati sera perchè non avevo un cazzo da fare, ma questo qui dove cazzo era?? mah!

Alla sua domanda " ma se io ci avessi provato tu cosa avresti fatto?" ah beh, bella domanda...e che ne so? e tu razza di coglione perchè non ci hai provato??

Alle volte essere fedeli di default è veramente dura.

postato da: cloee alle ore 15:26 | Permalink | commenti (29)
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martedì, 15 febbraio 2005
Mondo Uomo

Ci sono cose che fanno parte dell'universo maschile alle quali non so darmi una spiegazione. Non che noi donne siamo meno complicate anzi, però nella nostra complessità siamo lineari. Gli uomini no, fanno cose delle quali non te ne spieghi il motivo.

Esempio tipo, siamo in giro io e l'assicuratore in centro e c'è la solita incazzatura da parte sue per il parcheggio inesistente, allora gli dico "amore ma perchè non prendiamo la metropolitana così siamo sotto alla madunina in 10 minuti evitando di ingrassare quei porci dei vigili e quei bastardi degli ausiliari del traffico?" e lui risponde " no, la metropolitana non la prendo"...

Tu in quanto donna, piena di argomentazioni e spiegazioni ti aspetti che prosegua, che dica il perchè non la vuole prendere. ma lui no, lo dice in modo così ovvio e tranquillo che quasi ti senti una stupida ad aspettarti una motivazione.

E ogni volta il fesso paga la multa.

Quando invece, quelle rare volte, troviamo parcheggio nelle zone blu e ovviamente l'assicuratore è sprovvisto di gratta&parcheggia, comincia a dirmi "mmm..dove li venderanno?" la risposta più ovvia è "guarda c'è una libreria, vai a chiedere, la tizia lo saprà sicuramente" risposta classica dell'assicuratore "no, vai tu"...detto anche con aria finta indifferente e un po' spaurita. Una volta mi sono impuntata, siamo stati a discutere mezz'ora. Eravano talmente presi dalla discussione che non abbiamo visto il vigile avvicinarsi col blocchetto, intenzionato a fare il suo dovere. Regola d'oro: mai discutere con un testone.

Altra cosa che non mi spiego è il tempo che l'uomo passa nel cesso. Interminabile.

Io ci metto dai 5 ai 10 minuti una volta alla settimana, lui ci mette mezz'ora e ci va due volte al giorno. Ci ho provato a tenergli testa con l'Activia, volevo cagare come la Marcuzzi..ma a nulla è servito, faccio parte del 2% alle quali l'Activia non fa un cazzo.

Quindi ne ho dedotto che:

l'uomo non ama chiedere, non ama i mezzi pubblici e se lo mandi a cagare più volte al giorno per circa un'oretta riesci anche ad avere il dominio sul telecomando.

postato da: cloee alle ore 15:22 | Permalink | commenti (17)
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martedì, 15 febbraio 2005

 

contro ogni previsione e lasciandomi come una triglia sulla porta con la bocca spalancata e gli occhi di fuori,l'assicuratore si è presentato con le rose.

cloee: "amoreeee...ma che belle, ma non dovevi (bugiarda), sono stupende!!!"

assicuratore"queste valgono anche per l'anniversario eh?"

a beh..mi pareva!

n.b. oggi farò la brava con lui giuro..solo oggi però!

postato da: cloee alle ore 09:08 | Permalink | commenti (14)
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lunedì, 14 febbraio 2005

Devo imparare a farmi i cazzi miei.

L'assicuratore me lo dice sempre "non attaccar bottone anche con i sassi" alcune volte spara stronzate, altre volte ci acchiappa, tipo oggi.

E' che quando sono in fila.. in generale, al supermercato in particolare, mi rompo, e quindi amo tormentare chi mi sta o davanti o dietro.

Oggi è toccato al vecchietto dietro.

Visto che aveva tre cose in croce gli ho chiesto se voleva passare (sono rompipalle ma gentile), lui mi risponde che ha tempo, fino al tre, ah, gli faccio io, è in ferie? no, mi risponde lui, ma quali ferie, io sono in pensione, ho 68 anni! Complimenti gli faccio io, li porta benone, dica che ha cinquantanni perchè è quella l'età che dimostra. Eh, mi fa lui, è che è dura, mi è mancata la moglie da poco (e ti pareva, cloee, ma statti zitta!!), e si tribula, sa..oggi è anche San Valentino, e passarlo da solo è molto triste (oh ..cazzo..oh..cazzo!!!!)...

e comincia a piangere!!(porcatroia, porcatroia, cosa faccio????)

sembra un film di quarta categoria:io e lui soli alla cassa, con la cassiera che mi guarda come se avessi squartato un bue...a me che comincia a imperlinarsi la fronte, cerco di aggiustare il tiro tentato di trovare nel mio schedario mentale di frasi fatte per stronzate dette qualcosa che riuscisse a mettere una toppa, ma niente,non mi viene in mente niente!! che cazzo si dice in casi del genere? l'unica soluzione è la fuga.. pago, saluto il poveretto, accenno uno sguardo tipo "mi spiace" e volo via, parlottanto tra me e me, dandomi della demente e soprattutto dando ragione all'assicuratore...

e questo è troppo!

postato da: cloee alle ore 14:58 | Permalink | commenti (14)
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lunedì, 14 febbraio 2005

Ultime dell'assicuratore

assicuratore: "amore stasera ti preparo un manicaretto, una bontà..è un'esperimento eh? però dovrebbe venir buono"

...........

cloee: "mmm..buono, ma cos'è?"

assicuratore: "sono involtini di petto di pollo arrotolati con lo speck e inondati con una pioggia di mela verde grattuggiata"

cloee: "apperò..e dove l'hai presa la ricetta?"

assicuratore " dal Cile"

cloee: "ah, e in Cile hanno lo speck...e..la mela verde??"

assicuratore: "ah, umh..forse è una ricetta dell'Alto adige"

cloee: "beh, confinano no?"

assicuratore "mpfh..già, sgrunt..'onza..."

  

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venerdì, 11 febbraio 2005

E' un uomo pratico, oramai sto smettendo di illudermi.

L'altro giorno guardando una pubblicità per San Valentino gli ho chiesto "amore, perchè non mi regali mai dei fiori? costano poco e fanno la loro porca figura, cavolo in un anno e mezzo non me ne hai mai regalati un mazzo"

assicuratore:"te li ho già regalati tempo fa i fiori, non è vero che non te li ho mai regalati"

Dopo un attenta carrellata ai ricordi mi è venuto in mente.

I fiori a cui lui si riferisce sono stati un regalo dei primissssimi giorni di fidanzamento, consistevano in una pianta cascante,modello piangente e una rosa rampicante...finte entrambe.

Inutile sottolineare che le piante finte mi fanno cagare.

Alla mia tiepida motivazione del perchè finte (allora non avevo ancora confidenza) lui mi rispose: così non muoiono mai..come il nostro amore. Apperò..pratico e romantico ho pensato.

Peccato che il suo lato romantico sia evaporato nel tempo come una bottiglia di Coca cola lasciata aperta.

"dai cara, ti ho regalato la libreria, i fiori muoiono, le librerie restano..una libreria solida come il nostro amore"

Il bello della vita di coppia è scoprire come si riesce sempre a vedere le cose dal lato opposto a quello del partner.

postato da: cloee alle ore 15:30 | Permalink | commenti (21)
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venerdì, 11 febbraio 2005

un regalo originale, affrettatevi che stanno esaurendo

 

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giovedì, 10 febbraio 2005
Veloce capatina da mia sorella per guardarle i tre dico tre marmocchi.

In mezz'ora hanno cagato tutti e tre: quello di 5 anni appeso al cesso in attesa di pulizia, quello di due pur avendo il pannolone voleva a tutti i costi emulare il maggiore, quindi decide di togliersi il pannolone lanciandomi il suddetto pieno di pongo-cacca, l'infante di 6 mesi, in braccio alla sottoscritta piangendo e strepitando mi fa capire che anche lei stava producendo.

Il fatto che tutti e tre contemporaneamente l'abbiano fatta in mia presenza deve farmi intendere qualcosa???

postato da: cloee alle ore 18:26 | Permalink | commenti (9)
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giovedì, 10 febbraio 2005

 

il preciclo fa brutti scherzi, anche l'assicuratore l'ha capito, tant'è che stasera va a una cena di lavoro.

codardo!

postato da: cloee alle ore 14:10 | Permalink | commenti (9)
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mercoledì, 09 febbraio 2005

il Gambaletto

ci sono due diverse teorie: orrore e disgusto dal pubblico maschile, comodità e noncuranza dal pubblico femminile.

Diciamolo il gambaletto è troppo comodo. Ovvio, bisogna sceglierlo bene, bandito quello rosa carne o nero 0,1 denari, che ti fa intravedere anche le vene varicose o la peluria in arrivo, io opto normalmente per la calza da uomo, anzi, carpisco all'assicuratore la maggior parte del suo arsenale. Una volta pensavo di essere l'unica scazzata a indossarle, voglio dire, già con i collant sono un disastro di sera, figuriamoci infilarli al mattino, rischierei l'effetto puttana all'angolo della strada con buco enorme altezza femore.

Poi ho scoperto di non essere la sola quando sono andata in palestra, grande spaccato di vita sulle abitudini femminili.

Tralasciando le pischelle con le calze di spugna, amavo osservare le donne, le madri di famiglia, le super fighe, quelle griffate,le tipe con il completino sempre in tinta e coordinato, super griffato pure quello..non ci sono santi che tengano anche le fighe lo usano. Una serie infinita di gambaletti che spuntano belli sorridenti, magari multicolor o con qualche buco dovuto all'usura.

Sarà anti stupro quanto volete ma per me l'effetto orripilante non è tanto il gambaletto quanto il segno che ti lascia quando lo togli.

Ecco, ieri vado in piscina mi tolgo lo stivale e, orrore degli orrori il segno!!!

Avevo il polpaccio che sembrava un cotechino pronto per essere cotto. C'hai un bel picchiettarti la parte sperando che riprenda vita la circolazione, questi bastardi fanno degli elastici opprimenti come lacci emostatici...ma dove sono quelle calze pendule che c'erano una volta?

L'assicuratore una volta mi ha beccato...nel senso, lo sa che li uso, ma è un po' occhio non vede cuore non duole, se non mi vede non rompe le palle..ma una volta mi ha cuccato e ha iniziato il sermone:

"ah, beh, erotica da matti,sì sì..dove credi di andare con quelle calze da vecchia balorda?"

cloee:"eh già, piccolo ballerino della scala...e tu dove credi di andare con i fantsmini? a scuola di danza?"

assicuratore: "porc...emh.."

Il bue che dice all'asino cornuto.

postato da: cloee alle ore 14:56 | Permalink | commenti (37)
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martedì, 08 febbraio 2005

Mondo sfiga

Sono attorniata da persone che vivono con il terrore della sfiga.

Non che io sia così illusa che la sfiga non esista, oh se esiste, ho avuto chiari segni sin da bambina di quanto la vita ti metta a dura prova. I primi segni li ho avuti quando i miei, a Natale, decidevano di festeggiarlo tirandosi dietro l'albero... tutti i Natali. La sfiga grossa era ritrovarsi nella traettoria di lancio.

Il secondo segno l'ho avuto quando, dopo aver terminato la scuola, in attesa di un'estate da ricordare, ho fatto un incidente in macchina rompendomi una gamba dopo aver percorso soli 500 metri. Estate indimenticabile all'Ospedale.

Nonostante ciò non ho mai pensato che la sfiga venisse agevolata da determinati comportamenti. Però ho sempre avuto persone vicino a me che lo pensavano, e ti condizionavano, o meglio, ti rompevano i coglioni.

L'amica dell'adolescenza era di un'insicurezza cronica, sia dovuta al fatto del suo peso non proprio da ballerina, sia dovuta ai ragazzi che frequentava. E ogni volta che capitava qualcosa, di qualsiasi genere si toccava la tetta destra (e rimango ancora con il quesito del perchè proprio quella destra) e recitava la frase "tocca blu che la sfiga non c'è più" . Allora ti vien da pensare che chi tocca le tette e si veste di blu dovrebbe essere immune alla sfiga no? Pensandoci i miei trombini passati a forza di pastrugnami le poppe effettivemente dopo di me o hanno cambiato lavoro, o macchina, o hanno trovato l'anima gemella, o hanno fatto figli...che sia un caso?

Passata l'adolescenza la fisima della sfiga non mi ha più colpito fino a quando non ho conosciuto l'assicuratore.

Ecco,per lui tutto porta sfiga, è scaramantico fino all'esaurimento (dell'altro) quando deve concludere un affare per scaramanzia non mi dice nulla, salvo poi dimenticarsi, se è andato bene, di dirmelo, il sale per terra porta sfiga, il cappello sul letto porta sfiga, il fazzoletto prestato portasfiga, regalare le scarpe porta sfiga, regalare l'anello porta sfiga (paraculissssimo!!!)..

e io, serpe di una serpe, cosa ho fatto?

Gli ho portato in casa un gatto nero. Così è costretto a pastrugnarmi le pere ogni volta che la incrocia per casa.

Sfigata sì ma non scema!

 

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lunedì, 07 febbraio 2005

Donne con le palle

Una volta ero una donnina di polso,la classica donna con gli zebedei,  quello che pensavo dicevo, senza tanto girare intorno alla questione, se era sì era sì se era no era no, e sti cazzi, diciamo poco diplomatica. Poi invecchiando mi sono ammorbidita, o forse rincoglionita, chissà, e prendo la vita con più gusto (come recita lo spot) soprattutto, l'esperienza insegna, ho imparato che se una persona è più forte di te a testate,inutile che ti incaponisci, lo devi lavorare ai fianchi.

Diciamo che l'assicuratore è stato un gran allenamento. Lui se lo prendi di punta non c'è verso, non ottieni nulla. Considerando che ho sempre odiato le gatte morte, quelle pucci pucci, tesorinooooooo, mi faresti per cortesia questa cosuccia tu che sei dolce come il miele e buono come il pane?? ecco, questo genere di bambine cresciutelle, quelle che parlano con un tono talmente acuto da sfondarti le orecchie, quelle che quando le senti parlare ti viene spontaneo passarle il ciuccio di tuo nipote che ha due anni, le ho sempre odiate, peccato però che, dopo attenta analisi, ho notato che codeste barbie milleluci ottengono sempre di essere trattate in palmo di mano. Perchè diciamocelo, gli uomini dall'era di Neanderthal si saranno sì evoluti, ma per loro siamo sempre la loro donna vicino al fuoco da prendere per i capelli. Quindi un bel giorno, dopo l'ennesimo scazzo mi sono chiesta "come ottenere con la minima spesa (di energia) la massima resa?" bing bing bing: dicendo le cose con le buone.

Ora ci sono due modi per ammorbidire l'omo erectus : o fai leva sul suo istinto animale (parti basse) o sul suo senso di protezione (parti alte)

piano A)

chiedi le cose con le poppe di fuori, facendo la Lolita puttanazza.

questo piano non sempre è fattibile, tipo se siete al supermercato non puoi mica chiedergli "amore scusa che mi prenderesti l'acqua " girando per le corsie con le poppe all'aria, però fatto in luoghi opportuni calma gli animi e se siete fortunate vi riesce a regalare anche un sorriso.

piano B)

consiste nel trasformarsi in patatina, in donnina, quella che è un po' pirla ma non sa di esserlo, la decerebrata, la bambina piccina piccina con la vocina da cerbiattina.

Così ho messo in atto il mio piano. Non potendo modificare totalmente in mio carattere (quando una è cagacazzi non può diventare un'Orsolina da un giorno all'altro) il piano B)scatta quando l'assicuratore si incazza (che di solito capita quando è nervoso per lavoro o quando il suo equilibrio da autistico quarantenne si altera e in tutti e due casi capita spesso e volentieri) allora mi travesto da patatina e incomincio:

"ma pucci pucci, luce dei miei occhi, respiro della mia vita, cosa c'è? patatino vieni qui che ti facci un massaggino, dai non fare così che tra cinque minuti ti sarai dimenticato l'incazzatura.."

al suono della melodiosa voce da mongoloide lui magicamente si scioglie come lardo al sole e scodinzola come un cagnolino.

morale: in guerra e in amore tutto è permesso e anche se la donna ha morfologicamente il cervello più piccolo, è nata da una costola dell'uomo, e tante altre puttanate maschiliste mi spiace per voi ma caspita se si è evoluta negli anni!!!

postato da: cloee alle ore 16:35 | Permalink | commenti (19)
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domenica, 06 febbraio 2005

non c'è che dire, la vita di coppia ti dà di quelle soddisfazioni inimmaginabili.

quando sei lì con 7 ospiti, il risotto da far andare, le amiche da intrattenere, i posacenere da  passare, l'acqua da portare, la quique da scaldare, la partita da guardare, la casa da far visitare e in tutto ciò ti permetti di chiedere gentilmente alla tua dolce metà, il tuo tenero fringuello che sicuramente con occhio attento sta notando il culo che ti stai fecendo visto che lui il culo manco l'ha alzato dalla sedia, di tagliarti una fetta di quique in modo da poterla mangiare in piedi,mica seduta eh? non mi permetterei mai! in piedi con un occhio puntato verso il risotto, e l'altro pronto a non perdere ogni secondo di conversazione, e lui in tutto ciò ti dice "no, te la tagli," con la spiegazione 24 ore dopo che devo smetterla di chiedere le cose e devo arrangiarmi da sola..

ecco...

mio dolce fringuello di 80 kg...mi spieghi cosa cazzo ti tengo a fare? qual'è l'appoggio morale che mi daresti?

il robot che toglie la polvere ce l'ho, mi compro un vibratore con pile eterne che non mi dice mai di no e la facciamo finita.

fanculo và!

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venerdì, 04 febbraio 2005

Mondo Referenze.

ho scoperto che in campo amoroso le referenze sono necessarie come in campo lavorativo. Referenze e conoscenze,un po' meno le raccomandazioni (in amore si sa o c'è il pathos o non c'è).

L'ho scoperto, haimè, sulla mia pelle quando ho conosciuto l'assicuratore.

Diciamo che, essendo stata topolina di campagna fino all'anno scorso,da noi le cose erano più semplici.

Quando ti fidanzavi con i buoi tuoi era pressochè difficile cadere nella trappola dell'ignoto, qua è già un miracolo non far capire a tutta la comunità che soffri di stipsi , figuriamoci essere ignare di vita, morte e miracoli dei vari marcantoni del paesello.Quindi quando sceglievi il tuo quarto di bue andavi molto sul sicuro, si sbagliava raramente. Alcune riuscivano a essere così precise sul reddito del malcapitato che venivano raccomandate come contabili per redigere i 740. Amore e lavoro a volte viaggiano a braccetto.

Il problema sorge quando ti imbatti in altre zone, per lo più sconosciute, come i loro abitanti.

L'assicuratore io lo conobbi in un raduno molto informale di colleghi. Con un passaparola fatto di telefonate e di mail hanno tirato dentro anche me. Locations: villa della madonna in piena toscana, sole, caldo, piscina, cibo a volontà e vino a fiumi. E lì conosco il mio marcantonio, l'assicuratore. Scatta, ovviamente, il colpo di fulmine. Lui mi dice che è single, io gli dico che ho appena scaricato l'homo pathos e, con estrema cautela iniziamo il nostro cammino insieme (molto Harmony). Abitando lui a Milano ci vedevamo solo nel week end, lui mi accennava a un trombino che aveva, ma nulla di particolare, ti giuro cara, l'ho lasciata, gliel'ho detto, io senza amore non mando avanti le storie più di tanto..

già..

Passa il primo week end, il suo cellulare squilla, lui dice che è lei, non risponde e si procede come nei classici inizi,si tromba, si mangia, si ride, si beve, si tromba, si tromba, si tromba.

Al secondo week end, nel vederlo imperterrito e imperturbabile a non rispondere al telefono, mi si aprono i canali della conoscenza.

Lo minaccio, se non le dice che sta inseme a me lo mollo (ah, una volta ero una donnina di polso ), al che lui preso dal panico risponde, accenna un discorso che non sta nè in cielo nè in terra chiude e torna da me. Io, agguerrita come una pantera, gli chiedo come mai non le ha detto di me...non abbiamo avuto il tempo di finire la conversazione. Il campanello comincia a suonare, tipo stecchino infilato. Lui sbianca e mi dice (degno del più classico film d'azione) "qualunque cosa succeda tu rimani qui"..ah, che culo penso io.

Nei secondi successivi, ovviamente dietro la porta a origliare, sento un gran sbattere di porte, schiaffi, pugni, robe rovesciate per terra, urla di donne..due!

In un primo momento ho pensato a una fuga, poi dando una rapida occhiata il mio abbigliamento (perizoma)non mi permetteva lunghi tragitti e calcolando l'altezza del piano, l'unico tragitto sicuro sarebbe stato l'ospedale, ok, non facciamo stronzate, al limite, nel più classico dei menage mi sarei nascosta nell'armadio.

Ad un certo punto si spalanca la porta della camera, sento sta tizia che urla "è qui!!"..la mascella oramai mi si era staccata dalla sua collocazione abituale, cercando di coprire il copribile. Non contenta ne spunta un'altra..UGUALE a quella che ha aperto la porta. ok stiamo calmi, hai le allucinazioni.

La seconda in lacrime e disperazione proferisce verbo "no guarda, io non ce l'ho con te (pfiuuu...non mi vuol menare..battito normale) ma lui diceva di amarmi, questo porcoooooooooo(cazzo..battito accelerato)" e ricominciano le botte.

Momento esilarante in una situazione paradossale, vedo l'assicuratore che si difende da due pazze gemelle che lo riempiono di botte.

Ritorno in me e spunto in sala con la mia tenuta da play mate brandendo un cucchiaio e minacciando di chiamare i carabinieri. Parolina magica, loro prendono la porta e spariscono, non senza far l'ultimo danno, rovesciare un vaso.

Io cerco di trovare la calma persa probabilmente sotto al letto e chiedo all'assicuratore spiegazioni, lui, con la faccia piena di graffi e le lacrime sul punto di esondare mi dice "è la mia fidanzata"

ah... dico io,e quando pensavi di dircelo?

conclusione: l'assicuratore poi ha trovato un' ottima arringa per convincermi che in quelle due settimane non l'aveva più vista, confermata dalle lettere di lei (l'ottima arringa appunto) che sono pervenute nei mesi successivi dove gli dava del porco bastardo bugiardo e per di più coniglio in quanto alla scusa del "non ci vediamo più finchè non ti laurei" non ci credeva probabilmente neanche lui che l'aveva pensata.

morale della favola: il passato di un uomo serve... alla donna per non farsi prendere per il culo.

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giovedì, 03 febbraio 2005

Mondo Fantastici 5

chi non li vorrebbe come amici?

chi non vorrebbe l'amico per il trucco e parrucco, quello che ti indica l'estetista più trendy, la crema top, e lo smalto wow?

chi non vorrebbe quello che ti trascina per negozi, che ti dice "ooooh..come stai bene!!" e non ti rompe le palle se ci metti una vita nel camerino?

chi non vorrebbe quello che ti insegna a cucinare, che ti dà la dritta della pellicola nella ciotola quando sbatti la panna, che ti fa il sushi in casa e che ti ripulisce il frigo?

chi non vorrebbe quello che ti ridipinge le pareti a ogni cambio di luna, che ti porta nei negozi più in di designer e che ti fa l'elenco dei designer anche se non te ne frega un cazzo di sapere come si chiamano?

chi non vorrebbe quello che ti insegna le buone maniere, quello che ti indica la musica più bella, che ti dice cosa non dire e cosa non fare nei momenti giusti??

eh?? chi non li vorrebbe??? io li voglio!!!!!!!!!!!

crisi da tv dipendente.

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mercoledì, 02 febbraio 2005

Accolgo con estremo giubilo la notizia che l'enel ha pensato alla tranquillità notturna della popolazione.

L'enel costerà meno dalle 19.00 sino alle 24.00 (o forse addirittura l'una di notte??) così recita lo spot.

Ciò autorizzerà tutti i rompicoglioni che abitano sopra di me ad accendere lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici nel cuore della notte allietando il mio già precario equilibrio notturno, con la giustificazione di un risparmio, sicuramente esiguo, di corrente elettrica.

grazie, grazie di cuore a chi ha avuto questa brillante trovata... che una diarrea vi colpisca!

 

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martedì, 01 febbraio 2005

inaugurazione

ed ecco qua il nuovo completino primavera estate del mio blog, grazie alla pazienza e al genio della nostra ANGRY, ho anch'io un template come dio comanda.

c'è un piccolo problema con i commenti, nel senso che non li pubblica, ma essendo io un caso umano non mi stupisce la cosa..abbiate pazienza e tappatevi le orecchie, la pazza là sopra urla che è un piacere... 

postato da: cloee alle ore 13:06 | Permalink | commenti (14)
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martedì, 01 febbraio 2005
L’homo pathos

E’ giunta l’ora di parlar di lui:l’omino, la relazione precedente all’assicuratore. L’omino (crasi tra uomo e bambino) era sposato con prole e rientrava perfettamente nella descrizione di homo pathos che mi accingo a esporre.

Descrivere l’homo pathos non è cosa semplice in quanto essere alquanto trasformista e camaleontico, capace di regalare perle di incomparabile valore.

Innanzitutto bisogna premettere che l’homo pathos non è mai stato single, probabilmente neanche un minuto della sua vita..che scherzi? Da soli bisogna affrontare le domande basilari che ogni essere umano si pone davanti allo specchio : “chi sono, dove vado, ma soprattutto, quanto sono stronzo?”, quindi per ovviare a quest’analisi, (a detta sua) superflua, l’homo pathos dedica tutto il suo tempo libero alla fine arte del broccolaggio…fine perché non è il classico broccolone…no..no….lui ti lavora ai fianchi,ti lusinga, ti fa capire che gli interessi ma guai a esporsi, altrimenti ciò vorrebbe dire che lui ti vuole e non è questa la sua intenzione, lui non dice, intende, e tu.. non capisci, fraintendi!!

Dotati di bell’aspetto, e consci di questo, usano questa come prima arma del loro personale arsenale, una volta capito che non si prendono il due di picche in piena fronte, cominciano a tessere la loro tela..

-come sto bene con te…solo con te mi sento veramente me stesso…io non parlo mai di quello che ho dentro, ma con te mi riesce così facile, mi leggi negl’occhi,nella testa,nel cuore… è il destino che ci ha unito..vedi amore, siamo come due guerrieri, al lavoro, con il mondo esterno abbiamo una corazza, dura,spessa, per non far trasparire il nostro vero io, corazza che si scioglie solo quando incontri uno simile a te…e io e te ci siamo incontrati..sì perché un amore come il nostro non ce n’è in tutto il mondo, io darei la vita per te, non vedi che tutti ci guardano? Emaniamo amore da tutti i pori…

Dopo mesi di queste frasi da detartrasi immediata, che all’epoca ti mandavano al manicomio, scatta l’aspettativa dall’altra parte, perché chiaramente l’homo pathos si è ben guardato dal mettere i paletti dell’onestà, altrimenti il suo intorto non sarebbe riuscito a dovere, e quindi,quando capisce che il laccetto gli si sta stringendo al collo cerca di allentare la presa facendo partire il disco delquanto mi sento in colpa, non posso permettere di precluderti la vita, noi siamo come un’autostrada, le nostre corsie saranno sempre vicine, ti amo, oh quanto ti amo, la mia vita senza di te è impensabile….però…

però…?

Però non ti ho mai detto che avrei lasciato mia moglie/ragazza, sei tu che hai frainteso, sei tu che ti sei illusa…però…però…

Però??

Però non ce la faccio a stare senza di te, sei l’aria dei miei polmoni, l’unica ragione che mi fa alzare al mattino, non vedi? Senza di te vado in giro che sembro un barbone (un balbone altamente griffato)…

Poi nel proseguimento della telenovela ci sono continui colpi di scena, bungee-jumping sentimentali, piazzate degne di Mario Merola, lacrime a dirotto,il tutto per farti capire quanto sono affranti, costernati, distrutti, di quanto la vita sia stata ingiusta con loro, perché al momento di prendere le decisioni erano troppo impegnati a fare altro, e quindi si sono trovati un bel giorno sposati e soprattutto padri, senza avere la minima voce in capitolo…

e quanto invidiano la tua libertà…

-tesoro, quanto vorrei spogliarmi di tutto, partire con te, scappare in un’isola deserta, senza nulla, magari con uno specchio, giusto per vederci invecchiare insieme…

però…però..

però poi scatta la frase magica, quella che riporta tutto sui binari…

cara…vorrei tanto, ti giuro..davvero….MA NON POSSO!!!

………….

La mia storia con il mio homo pathos si è conclusa con una sua lettera melodrammatica, nella quale mi faceva sapere che sul braccio si era fatto tatuare in egiziano il mio nome..regalandomi ancora quest’ultima perla:

“così, quando lo guarderò, so che tu sarai lì con me..”

ah..beh..che culo!!!

 

 

 

postato da: cloee alle ore 09:48 | Permalink | commenti (20)
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